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22 Feb

Il 62° anniversario dell’inaugurazione di Casa Sollievo della Sofferenza

 

Un progetto che viene delineato su appunti su carta dello stesso padre Pio il 10 gennaio 1940, insieme a Guglielmo Sanguinetti, Mario Sanvico, Carlo Kisvarday, John Telfener, Ida Seltz, Angela Serritelli e Cleonice Morcaldi, suoi figli spirituali.

La costruzione della clinica cominciò nel maggio 1947, dopo la Seconda Guerra Mondiale, con un fondo cassa di soli 4 milioni di lire, su progetto di Angelo Lupi, che non era né ingegnere né geometra, ma aveva capito cosa voleva fare padre Pio.

E padre Pio indicò anche la montagna su cui l’ospedale doveva sorgere, in una zona in cui la roccia garganica era particolarmente dura. Ma vennero a sbancarla centinaia di reduci dalla guerra, che avevano tutti voglia di lavorare per padre Pio. Mentre l’ospedale si andava costruendo, parallelamente, nacquero i Gruppi di Preghiera, un movimento spirituale laicale, diffuso in tutto il mondo, che trova il suo carisma fondamentale nella preghiera di intercessione.

La costruzione della clinica durò nove anni, ma già nel 1954 fu inaugurato il poliambulatorio. Arrivarono offerte da tutto il mondo. Per l’inaugurazione arrivò da Bologna il Cardinale Giacomo Lercaro. E padre Pio decise di chiamarla Casa Sollievo della Sofferenza.

 

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