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18 Aug

San Giovanni Rotondo alla “RiArtEco Exihibition”

E’ partita lo scorso 05/04/2018 a Messina la mostra “RiArtEco Exihibition”, per proseguire in seguito in altre quattro città italiane (Ladispoli, Siena, Genova, Livorno).

“RiArtEco” è definibile come una vera e propria “gara espositiva” di opere d’arte realizzate, da artisti emergenti e non, con rifiuti e materiali di scarto, e trova le sue origini per la prima volta a Firenze, nel 2005. Anno dopo anno ha allargato i propri orizzonti, esibendo un numero sempre più considerevole di artisti, e facendo meta in molte città d’Italia. Ogni edizione ha visto il coinvolgimento di Comuni, Province e Regioni che hanno concesso gratuitamente sedi espositive, patrocini e supporto per l’ufficio stampa. Il programma d’esposizione del 2018, intende sottolineare come i rifiuti, oltre ad essere raccolti, debbano essere sempre più “riconosciuti” come importanti risorse per l’acquisizione di valori economici, attraverso il recupero ed il riutilizzo dei materiali, ed una valenza creativa, mediante il riciclo artistico e la realizzazione di opere di eco-design.

L’iniziativa artistica proposta, impostata sui principi del riciclo e del recupero e della sostenibilità, va oltre l’ aspetto estetico, in quanto portatrice di segni, codici, valori che richiamano a un impegno etico-sociale, che punta a responsabilizzare i singoli cittadini ad una maggiore partecipazione alle scelte collettive che hanno impatto sul benessere e stato di salute della collettività. Ogni sede che ospiterà la mostra, organizzerà eventi che arricchiranno il progetto di nuovi contenuti: conferenze stampa, spettacoli teatrali, musicali, laboratori

E proprio nel corrente anno, la seguente mostra vede tra i protagonisti partecipanti due emergenti personalità sangiovannesi: l’architetto ed innovativo designer Giuseppe Pio D’Altilia, e la scrittrice freelance/web editor Francesca Papagni, entrambi appassionati di arte e correnti affini.

In un interessante connubio, nato da una collaborazione quasi casuale, ma pur sempre studiata e selettiva, i due artisti hanno unito sapientemente la modernità polimaterialica del design a descrizioni essenziali ma intrise a dovere di concetti filosofici e reali, che spaziano, dalla branchia post-moderna ad un certo gusto del classicismo espositivo, che affonda le proprie radici nella psicologia individuale e nella metafisica interpretativa. Raffinatezza, sensibilità e originalità sono sicuramente le carte caratterizzanti giocate dal duo artistico, il quale ha voluto convogliare i propri obiettivi espositivi verso l’introspezione, la riflessione personale e un certo gusto del bello per l’arte astratta contemporanea.

Opere e descrizioni.

 

All credits to:

Francesca Papagni

www.riarteco.it/core/  (per dettagli)

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